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Il 5 per mille è una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro

Siglato accordo nazionale a livello regionale

CISL, FNP, ANTEAS della Lombardia esprimono soddisfazione per il Protocollo d’intesa nazionale sottoscritto

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Nov
2011
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24
Ott
2011
Intervento Presidenza Anteas all'assemblea regionale FNP E-mail

ANTEAS LOMBARDIA

Informazioni e riflessioni della Presidenza per l’assemblea Regionale FNP 2011

La presenza e il coinvolgimento di Anteas nel dibattito di queste importanti Assemblee Fnp, come del resto nei dibattiti congressuali, è una costante in Lombardia dalla costituzione di Anteas. Non per questo il grazie alla Segreteria Fnp Regionale è meno sentito per la rinnovata opportunità che ci viene offerta di partecipazione a questa Assemblea. È una nuova occasione importante per sottolineare e rinnovare la condivisione e l'impegno sui valori della solidarietà e del volontariato che sono comuni e nascono dal legame fondativo tra Anteas e Fnp, nel più complessivo contesto confederale Cisl. Un dato di fatto, ben sancito anche col Protocollo Nazionale sottoscritto fra le tre organizzazioni nel luglio dello scorso anno e che assieme Anteas, Fnp e Cisl, hanno  assunto come riferimento per il lavoro comune anche nella nostra Regione.

 

In Lombardia sono costituite e funzionanti 11 Associazioni di ANTEAS Volontariato e 5 di ANTEAS Servizi  (Associazioni di Promozione Sociale) in corrispondenza dei territori sindacali Cisl.

Queste Associazioni operano avvalendosi del coordinamento di ANTEAS Regionale e ANTEAS Nazionale.

 

Tutte le Anteas Territoriali sono iscritte ai corrispondenti Registri provinciali del Volontariato e dell’Associazionismo. Ciò testi­monia il riconoscimento che le nostre associazioni rispondono a ben precisi re­quisiti formali e sostanziali nello svolgimento delle loro at­tività.

Anteas, in coerenza con i valori che ne hanno ispirato la costituzione da parte della FNP, si propone come:

 

v    "operatore" in ambito sociale orientato al volontariato e alla promozione sociale che ha la solidarietà come principio e obbiettivo;

 

v    "associazione di anziani per gli anziani" aperta all'incontro con i giovani, verso i quali trasferire esperienza e con i quali condividere valori ed entusiasmo;

 

v    riferimento organizzato per quanti già individualmente e con generosità, senza clamori praticano volontariato e solidarietà.

 

Nella nostra regione sono oltre 2000 i volontari Anteas che operano nel territorio in genere organizzati in "gruppi operativi” locali. È importante sottolineare come in ogni realtà l’efficacia di questo momento organizzativo è strettamente correlato alla capacità di costante rapporto e sinergia con le Leghe FNP-Cisl nel territorio.

Non abbiamo pertanto dubbi che questa sia la strada da percorrere con determinazione, senza incertezze o timori di improponibili concorrenze. Anzi nella consapevolezza che a questo livello si giochi in gran parte l'efficacia dell'azione comune nel territorio nell'esercizio dei rispettivi ruoli e responsabilità.

 

Tutte le Anteas hanno rapporti con gli enti locali, le altre realtà associative nel territorio e con i Centri di Servizio per il volontariato. Di particolare significato è la scelta, che sta gradualmente inte­ressando tutte le associazioni, di con­cretizzare in particolare il rapporto con i Comuni, attraverso la stipula di convenzioni per specifici interventi e servizi.

A questo proposito ci sembra opportuno richiamare l'attenzione come l'utilizzo dello strumento della “convenzione” nella collaborazione con Comuni e con altri Enti nel territorio, consente di concorrere a perseguire, tra gli altri, due obiettivi ai quali attribuiamo molta importanza.

 

Il primo: consiste nell'apporto di natura pratica e, se permettete, anche con una sua dimensione culturale – lo diciamo senza voler assumere atteggiamenti da primi della classe – nel suscitare un impegno civico e di cittadinanza attiva; apporto che viene dato dalle nostre Associazioni,  sforzandosi di interpretare il nostro ruolo e di dare il nostro contributo in una logica di sussidiarietà correttamente intesa.

 

Il secondo è un obiettivo per così dire interno. Le “convenzioni”, accanto alla partecipazione a bandi su progetto ed ai fondi del 5 per mille (peraltro sempre in balia delle grandi incertezze del legislatore), sono uno strumento importante per Anteas nel perseguire un sempre più elevato livello di autonomia economica. E in proposito, con soddisfazione, bisogna prendere atto che i risultati fin qui raggiunti sono molto buoni.

 

Sinteticamente, nel merito dell'attività di Anteas, l’orientamento prevalente e che le caratterizza nei vari territori è costituito dai “servizi alla persona”.

Questo tipo di impegno, siamo convinti, deve costituire sempre più il nocciolo delle attività cosiddette istituzionali di Anteas.

 

Quasi tutte le Anteas sono impegnate in attività di trasporto e accompagna­mento con mezzi sia di proprietà dell'Associazione sia con mezzi in comodato d'uso di enti o dei Comuni;  in molti casi anche attrezzati con pedana per disabili. Nell’ultimo anno oltre 35.000 sono stati gli in­terventi e sono stati percorsi quasi 1 mi­lione di Km.

 

Un altro importante servizio sono gli sportelli telefonici, il così detto “telefono amico”, funzionante stabilmente in 6 associazioni  con oltre 6.000 interventi in un anno.

 

Si sta inoltre sempre più diffondendo l’impegno che vede la presenza nelle RSA con servizi come: l’aiuto nei pasti, momenti di compagnia, lettura di gruppo e attività varie dì animazione.

Altre attività sempre nel campo dei servizi alla persona sono la consegna di pasti a domicilio, l’emergenza cal­do e di buon vicinato che vedono impegna­te sempre e con maggiore continuità le nostre associazioni.

 

Alcune realtà hanno poi da tempo avviato collabora­zioni con i Centri Anziani: un campo que­sto da ampliare come importante opportunità per le iniziative di Anteas Servizi che a livello nazionale ha ottenuto dal Ministero degli Interni il riconoscimento di “Ente con finalità socio assistenziali”.

 

Vi sono inoltre interessanti attività di natura culturale particolarmente riferi­te al territorio; tra queste la più significativa nella nostra Regione è l'esperien­za dell'Università degli anziani che coinvolge oltre 4.000 destinatari.

 

In modo più diversificato vengono poi svol­te attività legate al "tempo libero" di na­tura ricreativa, turistica e artistica,  che dopo la  recente stipula del documento di accordo  sottoscritto tra Anteas ed Etsi Nazionali con il patrocinio Cisl;  questo potrà ora ricevere una più chiara configurazione anche  nel campo del “turismo sociale”o meglio definito turismo di sollievo, tanto prezioso per le persone con problemi di non autosufficienza quanto utile per le loro famiglie.

Da segnalare inoltre una crescente domanda per la formazione e l’inserimento degli amministratori di sostegno.

 

Una parti­colare attenzione e sottolineatura merita­no i numeri che si riferiscono alle persone di Anteas infatti dei 4.322 soci il 50% è impegnato attivamente con continuità come volontario: di loro il 38% sono donne e il 62% sono uomini.

 

I numeri tuttavia, nel loro significato quantitativo, non di­cono e non riusciranno mai ad esprime­re adeguatamente la di­mensione umana e sociale di cui le persone di una associazione sono portatrici.

Una dimensione più difficil­mente misurabile, di cui non sempre si è nemmeno pienamente consape­voli, fatta di tanta pas­sione, senso civico, di disponibilità per­sonale senza aspettative di ritorni: in­somma il vero spirito del volontariato e dell’impegno sociale che sono connotati fortemente radicati nella storia dell’esperienza CISL.

 

Di questo beneficiano innanzitutto i soggetti più deboli, gli anziani e le loro famiglie e nell’insieme ne trae beneficio l’intera società.

 

Ora senza vanti e senza enfasi, possiamo affermare che dove si è creduto e investito, l’ANTEAS è una realtà in crescita e la sua presenza è una realtà utile e apprezzata, che ha le carte in regola ed è all'altezza del ruolo e degli obiettivi posti alla sua costituzione.

Oggi più che mai siamo convinti del nostro operato e della nostra presenza avvalorati anche da quanto riportato dal recente numero monografico di “Oggi- Domani-Anziani” dedicato al volontariato in occasione dell’anno Europeo del Volontariato, dove viene bene delineata la natura del volontariato come realtà di persone che “esercitano attività solidaristiche senza nulla chiedere”. Tutto questo ribadito anche  nel IV° rapporto sul volontariato con nota di accompagnamento della FNP Nazionale indirizzata alle FNP Regionali e Territoriali, dove si afferma che il Volontariato è un segmento importante della vita civile e sta sempre più affermandosi come elemento portante per la costruzione del bene comune e riconosciuto come motore fondamentale della cittadinanza attiva.

E’ nella cultura del Volontariato responsabilizzare i cittadini e le comunità attraverso la partecipazione, l’impegno e le buone prassi. Come ricorda la Carta dei valori del volontariato: “la gratuità è l’elemento distintivo dell’agire del volontario” e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile.

Quella della gratuità è un valore che non rimane nel chiuso della propria coscienza ma esercitata insieme ad altri è una risposta profetica ai bisogni della comunità.

Il volontariato diventa, per la sua carica ideale ed emotiva un soggetto rivoluzionario. Le associazioni di volontariato mettono in evidenza in chiave politica e sociale prima di tutto le condizioni dell’esclusione sociale. La comunità ha senso quando unisce i destini individuali con quelli collettivi. Il volontariato non si limita a fornire servizi ma ha come obbiettivo il bene comune, inteso come bene di tutti e di ciascuno. Questo si raggiunge perseguendo la centralità delle politiche sociali, nella consapevolezza che modelli avanzati di politiche sociali richiedono integrazione operativa tra pubblico e privato; che ci si opponga allo strisciante ritiro del pubblico dallo svolgimento delle funzioni indispensabili quali la garanzia dei diritti sociali, la programmazione , il controllo degli interventi.

Dalla lettura del Rapporto si evince che il volontariato italiano si pone come strumento e sfida alla prossimità.

I volontari sono impegnati infatti nel territorio e nelle comunità per far crescere la qualità della vita e colgono con crescente sensibilità, le necessità di creare attorno alle persone aiutate veri e propri contesti di accoglienza, valorizzazione e inserimento sociale.

Ci rediamo pertanto conto che c’è ancora molto da fare e da migliorare,  per questo pensiamo che l’occasione di questa Assemblea sia da cogliere in tutta la sua solennità e il suo significato, per continuare a condividere e dare assieme prospettiva all'esperienza di Anteas ad ogni livello. Dobbiamo, assieme e ciascuno per quanto ci compete, affinare tutte le nostre capacità e conoscenze organizzative per far espandere sempre di più la presenza di ANTEAS nei territori, favorendo l’estensione dei Gruppi operativi a livello di zona e dove possibile a livello Comunale.

Per fare questo c’è bisogno di un impegno convinto di tutti i Dirigenti ANTEAS e FNP, per incoraggiare e sollecitare la presenza di incaricati ANTEAS in tutte le sedi di Zona FNP e dove possibile anche nelle Leghe.

 

Oggi più che ieri cogliamo che i cambiamenti in atto nella società e la difficile situazione economica dove aumentano le difficoltà per una gran parte di cittadini evidenziano sempre di più quanto sia utile e necessaria una Associazione come ANTEAS che a fianco e in sintonia con il Sindacato  possono far fruttare al meglio la sua l’azione politica e rivendicativa.

In questi anni di attività abbiamo scoperto quanti sono i pensionati sensibili e disponibili per aiutare persone e famiglie in difficoltà. Per questo ANTEAS deve sempre di più sapersi proporre come riferimento organizzato per associare e organizzare al meglio questo prezioso patrimonio umano che sono i Volontari, donne e uomini che donano capacità, tempo e servizio, un bene sociale di alto valore.  A tutti questi noi dobbiamo essere riconoscenti.

 

Accanto agli aspetti essenziali delle ragioni d'essere e dell'identità di Anteas, abbiamo  sinteticamente richiamato anche il quadro delle attività entro il quale operano le Associazioni territoriali: ne è uscita una sorta di carta di identità di Anteas in Lombardia che pensiamo possa essere un dato di conoscenza prezioso per tutta l’organizzazione.

 

Dentro questi riferimenti valoriali ed in naturale collegamento con tale quadro operativo si colloca, e viene svolto, il ruolo di Anteas Regionale (nella versione OdiV che APS) con la sua natura di “organizzazione di secondo livello”, così come scelto per l'Associazione all'origine.

 

Nel tempo, non senza difficoltà, di tale ruolo si è sempre meglio definita la fisionomia che si concretizza in attività a supporto e al servizio delle Anteas territoriali. Negli ultimi anni tale ruolo si è particolarmente caratterizzato nel sostegno costitutivo e organizzativo di ANTEAS nei vari Territori e nel campo della formazione  sia per i volontari ma anche e soprattutto per i gruppi dirigenti. Una formazione orientata sia sotto l’aspetto Dirigenziale  gestionale sia per le materie di natura amministrativa e di  predisposizione e stesura dei bilanci.

Ruolo e compiti questi che riteniamo sia necessario come ANTEAS Regionale migliorare ulteriormente al fine di garantire alle Associazioni Territoriali un supporto sempre più qualificato.

 

La delicatezza e l'impegno necessario su questi ultimi aspetti, sappiamo per esperienza diretta, che sono ben conosciuti e seguiti anche in ambito sindacale.

 

Qui ci preme tuttavia sottolineare che, per quanto riguarda Anteas, c'è grande consapevolezza che, in particolare, ciò significhi essere sempre più in grado di dotarsi di strumenti e professionalità per realizzare con piena responsabilità una gestione rigorosa e trasparente dell'organizzazione e delle sue risorse.

Lo richiedono certo le regole e i vincoli posti dalle norme di legge per l'intero settore del “non-profit”. Ma come Anteas siamo convinti che, prima ancora, ciò sia un atto dovuto: ai soci e ai volontari che generosamente danno il loro tempo, le loro professionalità, la loro carica ideale; a chi da sostegno alle Associazioni economicamente o con altri mezzi, come è nel caso della Fnp che può ben essere considerata a buona ragione il socio sostenitore per antonomasia di Anteas, non fosse altro perché ha scelto di promuovere questa significativa esperienza di solidarietà praticata.

 

Rinnoviamo il grazie per il coinvolgimento, con l’augurio e l’impegno per il proseguimento di un buon cammino insieme.

 

 

Presidenza ANTEAS LOMBARDIA

 
24
Ott
2011
1° ASSEMBLEA DI ORGANIZZAZIONE ANTEAS E-mail

 

DOCUMENTO CONCLUSIVO

S. Giovanni Rotondo 11 – 12 ottobre 2011

La 1° Assemblea di organizzazione dell’Anteas approva la relazione e le conclusioni dalla Presidenza Nazionale e assume il documento “ Il nostro impegno per il futuro” con le modifiche apportate e i contributi emersi dal dibattito.

I Coordinamenti Regionali e Provinciali hanno approfondito e integrato i temi posti nel documento base, collocandoli nel difficile contesto attuale, caratterizzato da una persistente e grave crisi istituzionale, economica e sociale, e da una ancor più preoccupante crisi di valori etici, sociali e morali.

In questi ultimi anni, lo scontro ormai quotidiano tra i poteri dello Stato, l’incontrastata concentrazione dei poteri mediatici, l’assenza di una credibile politica di sviluppo e l’intensità crescente dell’attacco al welfare stanno gravemente riducendo i servizi, quindi le opportunità di crescita e la coesione sociale, e mettono a rischio gli stessi spazi di democrazia del nostro paese.

Il recente rapporto annuale dell’ISTAT documenta la realtà di forte e diffuso disagio e di esclusione sociale, nella quale una persona su quattro è a rischio di povertà ed è in crescita il numero dei giovani che sono fuori dalla scuola e dal lavoro, ben due milioni, con un incremento del 2% nell’anno. La famiglia svolge il ruolo di ammortizzatore sociale e si fa carico di un Welfare che non c’è più, aiutando i più deboli. Questo Welfare domestico grava soprattutto sulle donne, che sono le più penalizzate sia per il crescente carico di lavoro familiare, sia per le frustanti condizioni di marginalità che tuttora ricoprono nel mercato del lavoro, per il basso tasso di occupazione e per la minore retribuzione a parità di mansioni, nonostante i crescenti livelli di studio e di qualificazione.

Sul Wwelfare, il Governo sta portando avanti, prima con il libro bianco ed ora con la delega su Welfare e Fisco, un uso distorto e strumentale della sussidiarietà, che nella proposta governativa oltre a mettere in discussione l’universalità dell’intervento pubblico accentuerebbe i livelli di disuguaglianza attuali, mettendo in tal modo in discussione i valori fondamentali dello stesso modello sociale europeo, che ha accompagnato e sostenuto in questo ultimo secolo lo sviluppo civile e democratico della nostra società.

I profondi mutamenti del contesto in cui viviamo, si muovono in direzione opposta ai valori e agli obiettivi per i quali Anteas si impegna quotidianamente e che il dibattito dell’Associazione di questi mesi, a tutti i livelli ha confermato e rafforzato. Si tratta delle nostre scelte di libertà, di equità sociale, di rispetto e valorizzazione delle differenze, di tutele dei diritti e di cittadinanza attiva, esercitate soprattutto attraverso la pratica della solidarietà e le politiche per l’invecchiamento attivo. Il territorio è il centro della nostra iniziativa, il luogo nel quale ogni giorno entriamo in relazione con i cittadini e nel quale costruiamo le alleanze con gli altri soggetti che si battono per i nostri obiettivi.

Anteas a tutti i livelli, condivide l’urgenza di contrastare il degrado culturale e civile del nostro paese, e di rispondere più efficacemente ai crescenti bisogni, vecchi e nuovi, connessi all’invecchiamento della popolazione, alla precarizzazione, alla riduzione del reddito dei lavoratori e della famiglie, al progressivo abbattimento dello stato sociale, all’aumento delle diseguaglianze sociali, al degrado e alla nocività dell’ambiente.

Ritiene che, per assumere un maggiore protagonismo e per svolgere un ruolo più incisivo, sia necessario in primo luogo rafforzare la propria identità, rendendola più unitaria nelle sua complessità, maggiormente visibile e più rappresentativa della differenza di genere.

Il progetto di rafforzamento identitario richiede una rinnovata attenzione al tema delle relazioni esterne di Anteas.

L’Assemblea  ribadisce in proposito il valore strategico della relazione con il sindacato, in particolare FNP e CISL recepita nel protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto. Nel riconoscimento della specifica autonomia, tale relazione è fondata su una forte condivisione di valori e di progetti, specie per la difesa e l’innovazione del Welfare.

È necessario, inoltre, fare più rete all’interno dell’Associazionismo, rafforzando il ruolo politico della Convol e del Volontariato nell’ambito Forum Nazionale del Terzo Settore  Parimenti, è indispensabile rafforzare l’impegno di tutte le nostre strutture nel sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato ( CSV) e di CSV-Net, insistendo sulle originarie funzioni di strumento di sostegno alle organizzazioni di volontariato e alle loro attività di progettazione sociale.

Occorre fare più rete anche tra noi, per poter agire attraverso strumenti e procedure più trasparenti ed efficaci, in grado di dialogare.

Con questa Assemblea di organizzazione, Anteas, avendo verificato l’esigenza di superare i limiti attuali, ha individuato nell’ambito dei temi posti nel documento base e nella relazione della Presidenza Nazionale i temi di seguito indicati per rafforzare il grado di rappresentatività di Anteas, migliorare l’efficacia dell’azione organizzativa e amministrativa, anche in relazione alle novità sulle normative intervenute nel terzo settore.

1.    Armonizzazione della struttura organizzativa attraverso la diffusione dei coordinamenti provinciali e regionali di Anteas e Anteas-servizi;

2.    Azioni per la valorizzazione dei/delle dirigenti Anteas attraverso la realizzazione del Piano di Formazione Nazionale che renda maggiormente consapevole il gruppo dirigente del ruolo peculiare dell’Anteas;

3.    Anagrafe unica delle Associazioni, degli iscritti e dei volontari mediante l’uso del nuovo programma informatico all’uopo realizzato;

4.    Adozione del programma unico di contabilità;

5.    Impegno per la realizzazione del 1° bilancio sociale Anteas e Anteas Servizi;

6.    Individuazione di una giornata per organizzare  una raccolta fondi nazionale;

7.    Realizzazione del 1° Meeting della solidarietà;

8.    Realizzazione – a partire dal livello nazionale per arrivare fin alle realtà territoriali – in particolare, a partire dall’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e del patto tra le generazioni , di iniziative volte a sensibilizzare gli anziani all’impegno sociale;

9.    Adeguamenti statutari e regolamentari per garantire governabilità e trasparenza all’intera organizzazione;

10.                    Assunzione del nuovo acronimo con la sostituzione di “Terza Età” con “Tutte le Età” per favorire la partecipazione dei  giovani in Anteas in quanto arricchimento della vita associativa.

Per ciascuno di detti temi la presidenza nazionale predisporrà articolate proposte che porterà alla deliberazione degli organi direttivi dell’Associazione
 
12
Ott
2011
4^ premio di fotografia Anteas Varese E-mail

Il 4° concorso di fotografia Anteas 2011 è aperto agli autori che condividono le finalità e le motivazioni che Anteas propone: promozione culturale, artistica, attiva e solidale.

Gli autori possono partecipare con 3 fotografie a colori o b/n in formato 20x30 o similari. Il tema proposto per il 2011 è "il fiore e i suoi colori". Le fotografie devono giungere per posta o consegnate nelle sedi Cisl della prov. di Varese entro il 31 dicembre 2011.

Non sono valide quelle inviate via e.mail.

La partecipazione è gratuita per gli iscritti Anteas e Cisl.

Le foto verranno esposte a Busto Arsizio (Va) presso il museo del Tessile dal 27 febbraio al 3 marzo 2012 con premiazione la domenica 3 marzo.

Indirizzo per inviare le foto: Anteas Varese, via B. Luini 5, 21100 Varese.

 

Info: Franzetti 335.5292841

 



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